LE LEGGI DELLA STUPIDITÀ UMANA

LE LEGGI DELLA STUPIDITÀ UMANA

  1. LE LEGGI DELLA STUPIDITÀ UMANA DI C.CIPOLLA

  2. STUPIDITÀ E IGNORANZA COSTITUISCONO UNA MISCELA ESPLOSIVA

 

 

La stupidità è LETALE ed è la caratteristica di essere stupidi.

È l’opposto dell’intelligenza. La stupidità è responsabile di molte azioni alle quali seguono le parole “Ma questo ci è o ci fa?”.

Essere stupidi ha a che fare con il non capire le cose, non imparare dalle esperienze passate e, più in generale, con il non usare il cervello.

 

Dire che qualcuno ha fatto qualcosa a causa della sua stupidità è un insulto, poiché significa che la persona avrebbe dovuto essere consapevole del proprio agire.

 Al riguardo mi tornano alla mente tre autori molto diversi tra loro che possono aiutarci nella comprensione della stupidità.

Sono Confucio, Bruce Lee e Bertrand Russell. Tre persone assai diverse.

 

Confucio:«Solo i più saggi o i più stupidi degli uomini non cambiano mai».

Bruce Lee: «Più sono vuote le teste, più sono lunghe le lingue».

Bertrand Russell: «Il fatto che un’opinione sia ampiamente condivisa non è affatto una prova che non sia completamente assurda. Infatti, a causa della stupidità della maggioranza degli uomini, è molto più probabile che un giudizio diffuso sia sciocco piuttosto che ragionevole».

 

Evidenziano i tre pilastri del problema:

  • Assenza di cambiamento.

  • Quanto questa assenza venga diffusa nel mondo.

  • Quanto questa diffusione costituisca la sola “verità” per tutti gli stupidi.

 

L’etimologia del termine stupido deriva dal latino stupeo = sono stordito, resto attonito.

La terminazione –idus in latino sta a significare gli aggettici verbali col senso di qualità durevole e stabile nel tempo. Quindi stupidus = soggetto che vive costantemente nello stordimento.

 

 

1) LE LEGGI DELLA STUPIDITÀ UMANA DI C. CIPOLLA

In un momento storico nel quale l’appiattimento è presente a tutti i vertici della società, la stupidità dilagante è stata preconizzata già da Carlo Cipolla (1922-2000), studioso di storia dell’economia e professore emerito di storia economica a Berkeley, fin dal 1976.

In quell’anno uscì in lingua inglese “The basic laws of human stupidity”, scritto come regalo di Natale per gli amici, poi pubblicato in italiano nel 1988 come “Allegro ma non troppo” (Il Mulino).

Dal testo riportiamo sinteticamente gli assunti di C. Cipolla (la M di Maria è stata apposta per scherzo).

 

Gli assunti di base:

  1. i grandi personaggi carismatici e i demagoghi moltiplicano e attirano gli stupidi trasformandoli da cittadini pacifici in masse assatanate;

  2. quando la maggior parte di una società è stupida allora la prevalenza del cretino diventa dominante ed inguaribile.

 

I fatti:

  1. gli stupidi danneggiano l’intera società;

  2. gli stupidi al potere fanno più danni degli altri;

  3. gli stupidi democratici usano le elezioni per mantenere alta la percentuale di stupidi al potere;

  4. gli stupidi sono più pericolosi dei banditi perché le persone ragionevoli possono capire la logica dei banditi;

  5. i ragionevoli sono vulnerabili dagli stupidi perché:

  6. generalmente vengono sorpresi dall’attacco;

  7. non riescono ad organizzare una difesa razionale perché l’attacco non ha alcuna struttura razionale.

 

Prima Legge

Sempre e inevitabilmente ognuno di noi sottovaluta il numero degli individui stupidi in circolazione. È impossibile stabilire una percentuale, dato che qualsiasi numero sarà troppo piccolo.

 

Seconda Legge

La probabilità che una certa persona sia stupida è indipendente da qualsiasi altra caratteristica della stessa persona, spesso ha l’aspetto innocuo/ingenuo e ciò fa abbassare la guardia.

È un fenomeno trasversale a tutta la società.

 

Terza Legge

Una persona stupida è chi causa un danno ad un’altra persona o gruppo di persone senza nel contempo realizzare alcun vantaggio per sé o addirittura subendo una perdita.

 

Quarta Legge

Le persone non stupide sottovalutano sempre il potenziale nocivo delle persone stupide. Dimenticano costantemente che in qualsiasi momento, e in qualsiasi circostanza, trattare e/o associarsi con individui stupidi si dimostra infallibilmente un costosissimo errore.

 

 

Quinta Legge

La persona stupida è il tipo di persona più pericolosa che esista. Questa è probabilmente la più comprensibile delle leggi per la conoscenza comune che le persone intelligenti, per quanto possano essere ostili, sono prevedibili mentre gli stupidi non lo sono. 

 

 

Conclusioni di Cipolla

«Una persona stupida è più pericolosa di un bandito». Esistono quattro tipi di persone in dipendenza del loro comportamento in una transazione. A fianco riportiamo il suo famoso grafico della stupidità elaborato nel 2007 da Base Cinque (sito web di matematica).

Lo schema permette di dividere le persone in quattro categorie, secondo l’effetto del loro comportamento.

L’asse x rappresenta il vantaggio (o svantaggio) che una persona ottiene dalle proprie azioni.

L’asse y rappresenta il beneficio (o il danno) causato ad altri dalle azioni di quella persona.

Le quattro categorie sono:

disgraziato (sfortunato): chi con la sua azione tende a causare danno a se stesso, ma crea anche vantaggio a qualcun altro;

Intelligente: chi con la sua azione tende a creare vantaggio per se stesso, ma crea anche vantaggio a qualcun altro;

bandito: chi con la sua azione tende a creare vantaggio per se stesso, ma allo stesso tempo danneggia qualcun altro;

stupido: chi causa un danno ad un’altra persona o gruppo di persone senza nel contempo realizzare alcun vantaggio per sé o addirittura subendo una perdita.

 

Cipolla osserva inoltre che le persone intelligenti generalmente sanno di esserlo, anche i banditi sono consci della loro attitudine e così le persone sfortunate hanno il forte sospetto di avere delle responsabilità.

Ma quelle stupide non sanno di esserlo, e questa è una ragione in più che le rende estremamente pericolose.

 

 

2) STUPIDITÀ E IGNORANZA COSTITUISCONO UNA MISCELA ESPLOSIVA

Einstein affermava: «Solo due cose sono infinite: l’Universo e la stupidità umana e non sono sicuro della prima».

La genialità ha i suoi limiti ma la stupidità no.

L’ignoranza è temporanea mentre la stupidità è per sempre.

 

Secondo la cabala, che fa parte degli insegnamenti esoterici dell’ebraismo, esistono quattro tipologie di ignoranza:

  • l’ignoranza passiva: ha l’esigenza di lasciarsi riempire di contenuti altrui, non pensa, adotta tutti gli stereotipi possibili;

  • l’ignoranza attiva: accumulo di conoscenza nozionistica, sostituzione di ignoranza con altra ignoranza. Incapacità di elaborare un pensiero autonomo;

  • l’ignoranza essenziale: la dotta ignoranza di Socrate, punta alla comprensione di ciò che è;

  • l’ignoranza illuminata: supera tutte le categorie della conoscenza e della saggezza. È pura intuizione dell’Essere.

 

Abbiamo così visto quanto la stupidità vada a braccetto con l’ignoranza e quanto questa alleanza sia ben nota al dominio.

Se si supera l’ignoranza è impossibile non voler diventare attenti ricercatori, impazienti studiosi, esseri umani liberi.

L’urgenza che naturalmente sorge in tutti quelli che hanno intuito quanto sia vitale perseguire questo principio, provocherebbe un’immediata uscita dagli schemi, da tutte le relazioni che hanno il compito opposto.

Gli stupidi non sono mai curiosi, hanno sempre ragione, si rifiutano di imparare poiché sono convinti di sapere già tutto ciò che serve.

Spesso sono fanatici, strenui difensori di dottrine, teorie, religioni e autori, ma, soprattutto, sono virali e vampirici.

La loro presenza sottrae energia fisica e psichica.

Rappresentano i migliori servitori del dominio, da gestire e manipolare accuratamente.

La stupidità è contagiosa perché prova sempre a convincerti della sua buona fede. Una volta che ti ha contattato, inevitabilmente ti porta via energia proprio come nel romanzo gotico “Dracula”, il famoso vampiro, di Bram (Abraham) Stoker (1847-1912), scrittore irlandese e iniziato.

L’atteggiamento comune degli stupidi è quello di fare obiezioni, mai di verificare se quello che dici è vero o meno.

Loro obiettano, non sono d’accordo, manifestano il dissenso, si indignano, ma non faranno mai nulla per migliorare se stessi.

L’atteggiamento intelligente invece è sempre teso al proprio miglioramento e coglie al volo ogni opportunità che gli si presenta nella vita.

Esiste solo un rimedio: evitarli e non discutere mai con loro.

Lo stupido ignorante è controllabile al 100%, ventiquattro ore su ventiquattro, vita natural durante.

 

 

Maurizio Fani

 

(Tratto dal libro “Il significato segreto delle immagini nei film e nei sogni” di Maurizio Fani, Scribo, 2019)

Lascia un commento